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Lo Storytelling

Inviato: 12/03/2020, 19:25
da Cristina
In tema di Storytelling mi piacerebbe approfondire questi punti

Quando si può parlare di Storytelling? Che cos'è la struttura narrativa? Esiste solo un tipo di struttura narrativa?Anche una poesia può essere Storytelling?Come? Quanti i modi di fare Storytelling?

Re: Lo Storytelling

Inviato: 15/04/2020, 11:38
da Federica Segalini
Buongiorno Cristina, la tua domanda è molto interessante, tanto che potrebbe far uscire gli spunti destinati ad almeno un libro intero.

Prima di partire ti chiedo scusa: perdonami per le settimane intercorse dalla tua domanda, l'emergenza Covid mi ha obbligata a sospendere per un po' NuoviConTesti FORUM, ora sto cercando un modo per reinserirlo tra le attività quotidiane.

Ma torniamo al tuo bellissimo tema.

Nell'ambito di questo forum proviamo a sintetizzare qualche idea, in modo che ti sia utile almeno come avvio.

Inizio io, ricomponendo i vari punti indicati da te.

Se penso allo storytelling il mio pensiero va subito dalla letteratura alla comunicazione aziendale, e ritorno.

E adesso la dico grossa.

Per mia esperienza la narrazione può essere fatta in tanti modi diversi, e la buona narrazione si può usare in tantissimi ambiti compresa la comunicazione per il marketing, credo sia una delle sfide più affascinanti.

Non penso solo alle grandi aziende che possono investire tanto, ma anche alle piccole realtà che ogni giorno hanno delle cose interessanti da raccontare, esperienze vissute, esempi concreti da condividere.

In varia misura questo tipo di comunicazione può attingere e ispirarsi alla letteratura, cioè alla parte più profonda e umana della scrittura, e applicarsi alla scrittura "per lavoro".

Quindi, a seconda dei contesti, si può attingere a ciò che insegnano i vari generi letterari come lettere, racconti, poesia, romanzo, dialogo teatrale, creando qualcosa di completamente nuovo che può confluire in quello che oggi chiamiamo storytelling e che si applica alla comunicazione di sé, del brand, dell'attività professionale, dell'impresa.

A mio parere, in questo senso, in certi casi molto particolari anche la poesia potrebbe essere una forma di narrazione e di comunicazione, insieme alle altre, per una realtà aziendale illuminata capace di accogliere progetti non standard.

Re: Lo Storytelling

Inviato: 15/04/2020, 12:51
da Fabio Martinez
In Italia per comodità intendiamo per Storytelling (ST)la narrazione aziendale, un po' come diciamo Call quella telefonata di lavoro. Sono termini in prestito dall'inglese, che, sempre in inglese, hanno un significato più ampio.
A me piace avere un approccio aperto allo ST, tanto che può esserlo (e di fatti lo è) una foto o una sola e semplice parola (anzi, delle volte così racconti un mondo). La struttura è l'architettura sulla quale basare il nostro racconto. Quella che potrei prendere come riferimento è anche la più semplice (quindi, per me, la migliore): Inizio/caratterizzazione, Svolgimento, Conclusione. Ma la struttura narrativa è soprattutto quel concetto che va automatizzato e quindi dimenticato. Pensa alla struttura e hai scritto male una storia. Inventa ogni volta la tua.

Re: Lo Storytelling

Inviato: 15/04/2020, 13:33
da chiararomano
Cristina ha scritto:
12/03/2020, 19:25
In tema di Storytelling mi piacerebbe approfondire questi punti

Quando si può parlare di Storytelling? Che cos'è la struttura narrativa? Esiste solo un tipo di struttura narrativa?Anche una poesia può essere Storytelling?Come? Quanti i modi di fare Storytelling?
Buongiorno Cristina, innanzitutto grazie per le domande, interessanti e pertinenti.
Iniziamo con ordine.

• Si può parlare di storytelling quando si racconta una storia che comunichi qualcosa al pubblico (esempio, vedere le pubblicità di Coca Cola, Nike, Apple).
I brand più famosi utilizzano molto questo tipo di impianto narrativo, perché cattura il pubblico, il quale si immedesima e si emoziona, in vari modi;

• La struttura narrativa è la parte "architetturale" (la colonna ossea, per dire), che serve a creare l'impalcatura della storia;

• Ne esistono diverse, lineari e non.
Esempio, se io parto dalla fine (l'epilogo) e non dall'inizio; o se creo una struttura a più voci;

• Tutto può essere raccontato attraverso lo storytelling.
Basti pensare alle canzoni: alcune sono vere e proprie storie narrate (es. i Primus con "The devil went down to Georgia", dove raccontano la storia di un musicista sfidato dal diavolo);

• Il canovaccio classico parte da questi spunti:
Inizio della storia;
Problema che si pone;
Risoluzione di esso;
Finale (con morale, o anche no).

Spero di esserti stata utile e, se hai altre domande, ponile pure :)

Chiara

Re: Lo Storytelling

Inviato: 19/04/2020, 14:10
da Federica Segalini
Rita Fortunato mi ha fatto pervenire il suo prezioso contributo.

Eccolo:


"Quando si può parlare di Storytelling?

Abituata ad associare il termine alla narrazione aziendale, credo che si possa parlare di storytelling quando un brand richiede a un professionista di applicare questa tecnica di comunicazione all'interno di una strategia di Content Marketing.

Che cos'è la struttura narrativa?

Semplicemente, il risultato dell'ordine con cui è stato scelto di avviare, svolgere e concludere la narrazione.

Esiste un solo tipo di struttura narrativa?

Parto da un esempio banale.

Come è noto, la struttura di una frase in italiano segue l'ordine soggetto, verbo complemento ma ci sono eccezioni che non pregiudicano la correttezza di senso. Le possibilità di invertire le parti di un discorso o la sequenza narrativa sono diverse e molteplici e questo mi permette di dire che più che di struttura fissa ha più senso parlare di struttura flessibile. Ciò mi rende più fattibile parlare di storytelling non solo come tecnica di narrazione ma anche come modello/approccio mentale alla narrazione. Quindi, no, non esiste un solo tipo di struttura narrativa e/o di storytelling.

Anche la poesia può essere un tipo di storytelling? Come? Quanti i modi di fare storytelling?

Da come la vedo io, non proprio. A differenza del prosatore che spiega, racconta e crea diverse realtà, il poeta è molto più concreto e realista nell'osservare la realtà e sintetizzarla in simboli che ne rendano visibile la complessità di cui è composta.

Se si vuole per forza fare delle distinzioni: il prosatore inteso come novelliere o romanziere è un amplificatore narrativo, il poeta è un sintetizzatore, lo storyteller un virtuoso della tecnica narrativa applicata a fini commerciali.

La domanda che mette in campo la poetica è, in sé per sé, è un po' cavillosa poiché mi fa temere che la ricerca di classificare i prodotti narrativi in base a tipi di storytelling possa portare, addetti e non, a fare di tutta un'erba un fascio e a creare (per rispondere alle domande successive) parecchia confusione sul come e sul quanto, facendo perdere di vista il perché sminuendo così la narrazione nel suo insieme.

Sperando di rendere le mie considerazioni più esaustive, consiglierei di approfondire il tema storytelling con i libri di Andrea Fontana (nello specifico: Storie che incantano) o di seguire le attività proposte dalla scuola Holden di Baricco che ha attivato dei corsi appositi riconosciuti a livello universitario. 😊"

Re: Lo Storytelling

Inviato: 20/04/2020, 19:05
da Cristina
Grazie Rita, molto interessanti ed esaustive le tue risposte.

Re: Lo Storytelling

Inviato: 20/04/2020, 19:09
da Cristina
Federica Segalini ha scritto:
15/04/2020, 11:38
Buongiorno Cristina, la tua domanda è molto interessante, tanto che potrebbe far uscire gli spunti destinati ad almeno un libro intero.

Prima di partire ti chiedo scusa: perdonami per le settimane intercorse dalla tua domanda, l'emergenza Covid mi ha obbligata a sospendere per un po' NuoviConTesti FORUM, ora sto cercando un modo per reinserirlo tra le attività quotidiane.

Ma torniamo al tuo bellissimo tema.

Nell'ambito di questo forum proviamo a sintetizzare qualche idea, in modo che ti sia utile almeno come avvio.

Inizio io, ricomponendo i vari punti indicati da te.

Se penso allo storytelling il mio pensiero va subito dalla letteratura alla comunicazione aziendale, e ritorno.

E adesso la dico grossa.

Per mia esperienza la narrazione può essere fatta in tanti modi diversi, e la buona narrazione si può usare in tantissimi ambiti compresa la comunicazione per il marketing, credo sia una delle sfide più affascinanti.

Non penso solo alle grandi aziende che possono investire tanto, ma anche alle piccole realtà che ogni giorno hanno delle cose interessanti da raccontare, esperienze vissute, esempi concreti da condividere.

In varia misura questo tipo di comunicazione può attingere e ispirarsi alla letteratura, cioè alla parte più profonda e umana della scrittura, e applicarsi alla scrittura "per lavoro".

Quindi, a seconda dei contesti, si può attingere a ciò che insegnano i vari generi letterari come lettere, racconti, poesia, romanzo, dialogo teatrale, creando qualcosa di completamente nuovo che può confluire in quello che oggi chiamiamo storytelling e che si applica alla comunicazione di sé, del brand, dell'attività professionale, dell'impresa.

A mio parere, in questo senso, in certi casi molto particolari anche la poesia potrebbe essere una forma di narrazione e di comunicazione, insieme alle altre, per una realtà aziendale illuminata capace di accogliere progetti non standard.
Grazie Federica. Rifletterò e farò tesoro della tue risposte molto esaurienti.

Re: Lo Storytelling

Inviato: 20/04/2020, 19:09
da Cristina
chiararomano ha scritto:
15/04/2020, 13:33
Cristina ha scritto:
12/03/2020, 19:25
In tema di Storytelling mi piacerebbe approfondire questi punti

Quando si può parlare di Storytelling? Che cos'è la struttura narrativa? Esiste solo un tipo di struttura narrativa?Anche una poesia può essere Storytelling?Come? Quanti i modi di fare Storytelling?
Buongiorno Cristina, innanzitutto grazie per le domande, interessanti e pertinenti.
Iniziamo con ordine.

• Si può parlare di storytelling quando si racconta una storia che comunichi qualcosa al pubblico (esempio, vedere le pubblicità di Coca Cola, Nike, Apple).
I brand più famosi utilizzano molto questo tipo di impianto narrativo, perché cattura il pubblico, il quale si immedesima e si emoziona, in vari modi;

• La struttura narrativa è la parte "architetturale" (la colonna ossea, per dire), che serve a creare l'impalcatura della storia;

• Ne esistono diverse, lineari e non.
Esempio, se io parto dalla fine (l'epilogo) e non dall'inizio; o se creo una struttura a più voci;

• Tutto può essere raccontato attraverso lo storytelling.
Basti pensare alle canzoni: alcune sono vere e proprie storie narrate (es. i Primus con "The devil went down to Georgia", dove raccontano la storia di un musicista sfidato dal diavolo);

• Il canovaccio classico parte da questi spunti:
Inizio della storia;
Problema che si pone;
Risoluzione di esso;
Finale (con morale, o anche no).

Spero di esserti stata utile e, se hai altre domande, ponile pure :)

Chiara
Grazie Chiara sei stata anche tu molto preziosa.

Re: Lo Storytelling

Inviato: 20/04/2020, 19:11
da Cristina
Fabio Martinez ha scritto:
15/04/2020, 12:51
In Italia per comodità intendiamo per Storytelling (ST)la narrazione aziendale, un po' come diciamo Call quella telefonata di lavoro. Sono termini in prestito dall'inglese, che, sempre in inglese, hanno un significato più ampio.
A me piace avere un approccio aperto allo ST, tanto che può esserlo (e di fatti lo è) una foto o una sola e semplice parola (anzi, delle volte così racconti un mondo). La struttura è l'architettura sulla quale basare il nostro racconto. Quella che potrei prendere come riferimento è anche la più semplice (quindi, per me, la migliore): Inizio/caratterizzazione, Svolgimento, Conclusione. Ma la struttura narrativa è soprattutto quel concetto che va automatizzato e quindi dimenticato. Pensa alla struttura e hai scritto male una storia. Inventa ogni volta la tua.
Grazie. Risposta concisa ed esauriente.

Re: Lo Storytelling

Inviato: 24/04/2020, 22:11
da Federica Segalini
Ci sono ulteriori sviluppi sul tema dello storytelling legato alla poesia, sui quali ho riflettuto grazie ad alcune conversazioni sia pubbliche sia private.

In particolare, grazie a questi confronti ho potuto focalizzare su alcuni punti che trovo importanti per una scrittura sempre più consapevole e orientata ad uscire dagli schemi.

Ho la brutta abitudine di dare retta agli scrittori, ai poeti e agli insegnanti (quelli bravi): mi confermano che la poesia è una forma di narrazione.

Prendo spunto da tre libri.

Scrive Alessandro D'Avenia, in Ogni storia è una storia d'amore:

Ho sempre amato il mito di Orfeo ed Euridice perché contiene tutti i movimenti di una storia d’amore. Il mito, d’altronde, è la clessidra capace di custodire i granelli di sabbia di tutte le storie nel tempo e nello spazio. Il mito è la storia di tutte le storie. E l’amore è il motore di tutte le storie. La forza narrativa di un mito non sta nel descriverci come effettivamente siano andate le cose, ma nel testimoniarci come sono state ricordate. Il mito rivela la nostra urgenza di dare un fondamento al mondo, un senso allo scorrere del tempo, il mito non è una fase precedente al pensiero, ma è pensiero esso stesso, di carattere narrativo: gli uomini pensano raccontando e raccontando pensano. Narrare storie, lo mostra una messe di studi, è necessario alla sopravvivenza umana tanto quanto l’aver scheggiato la pietra per trarne strumenti e armi: l’immaginazione ci fa abitare il mondo. E se una narrazione sopravvive nel tempo è perché offre uno strumento di cui l’uomo non può più fare a meno proprio come la ruota, il fuoco, la sepoltura… Noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi.

Gianni Rodari annota, in Grammatica della fantasia:

Vi si parla di alcuni modi di inventare storie per bambini e di aiutare i bambini a inventarsi da soli le loro storie: ma chi sa quanti altri modi si potrebbero trovare e descrivere […]. Io spero che il libretto possa essere ugualmente utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. «Tutti gli usi della parola a tutti» mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.

Infine, ecco qualche passo da L'invenzione della poesia di Jorge Luis Borges:

Ogni volta che mi sono immerso nei testi di estetica, ho avuto la sgradevole impressione di leggere le opere di astronomi che non avessero mai osservato le stelle. Voglio dire che si trattava di scritti sulla poesia come se la poesia fosse un dovere, e non quello che in realtà è: una passione e una gioia […]. E la vita è - ne sono sicuro - fatta di poesia. La poesia non è un'estranea; la poesia è, come vedremo, sempre in agguato dietro l'angolo. Ci può balzare addosso in ogni momento. Sicché si può dire che la poesia è ogni volta una nuova esperienza. E, tutte le volte che leggo una poesia, l'esperienza accade. Ecco che cos'è la poesia.

Un libro è un oggetto fisico in un mondo di oggetti fisici. È un insieme di simboli morti. Poi arriva il buon lettore e le parole - o, meglio, la poesia che sta dietro le parole, perché le parole in sé sono semplici simboli - tornano in vita. Ed ecco la resurrezione della parola.

E quando mi fu rivelato che la poesia, il linguaggio, non erano solo un mezzo di comunicazione, visto che potevano essere pure una passione e una gioia, penso di non avere capito le parole, sebbene mi fosse accorto che qualcosa mi stava accadendo. Non stava accadendo solo alla mia intelligenza, ma a tutto il mio essere, alla mia carne e al mio sangue.

La poesia è ogni volta una nuova esperienza. E, tutte le volte che leggo una poesia, l’esperienza accade. Ecco che cos’è la poesia.


Ho preso spunto da D'Avenia perché il mito è nato con forme poetiche, da Rodari perché sostiene di insegnare a costruire storie fin da bambini, da Borges perché la sua visione è trasversale a ogni forma di parola scritta.

La poesia come forma di narrazione può essere più rarefatta o più concentrata, ma dalla tradizione di (almeno) Omero tutto ciò che parla dei valori più alti dell'uomo (nei migliori dei casi) passa attraverso la narrazione, non esclusivamente poetica, ma anche.

Dai poeti impariamo la sintesi efficace, la tensione verso soluzioni creative sempre nuove, l'aderenza stretta alla realtà.

Sono strumenti di comunicazione, sono strumenti applicabili allo storytelling (ma sono già storytelling).

Pensiamo a quanto potrebbe trarre giovamento il mondo della comunicazione di oggi, da una sana economia della parola e della narrazione.